Ma quale satira?
“Quando incontrai il presidente del Consiglio, tanti anni fa, gli dissi: ‘Italia Uno, Milano 2, Milano, 3 Rete 4, Canale 5. Ma tu, chi chezzo 6?’. Questa è satira, secondo Lino Banfi, anche lui tra i premiati della 37° edizione del Premio internazionale della satira di Forte dei Marmi. Premio alla carriera per l’allenatore nel pallone che, evidentemente, dimostra di non conoscere il significato della satira. Quest’episodio suggella un’edizione della manifestazione un po’ sotto tono, in cui però sono stati assegnati anche importanti riconoscimenti, come quello alla Graphic novel “Peppino Impastato, un giullare contro la Mafia” di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, quello per la grafica, andato a Nico Pillinini, quello per il cabaret, a Ubaldo Pantani e quello assegnato agli amici di “Mamma!”, il giornale web di satira che ha appena inaugurato la sua edizione cartacea (totalmente autoprodotto e autofinanziato). Ma esiste la satira oggi in Italia? Come dice Riccardo Orioles, proprio dalle pagine del nuovo numero di Mamma! (a proposito, vi siete abbonati?), “La satira è roba da Weimar, non da inferno. E qui l’inferno c’è già”.


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