E’ già l’alba. Un rumore duraturo, un cigolio ritmato interrotto da brevi pause. E’ un rumore insolito. Ho un solo vicino, mio coetaneo, che abita nell’appartamento sopra il mio, ma questa volta non c’è dubbio: si tratta di una scopata. Aguzzo l’orecchio: sì, è proprio il letto che martella sulla parete, la rete che scricchiola sotto le spinte del materasso. E anche qualche grido trattenuto. Abito qui da tre anni, ma non avevo mai sentito niente del genere. Mi rigiro nel letto e cerco di riprendere sonno, altrimenti rischio di arrivare al lavoro in anticipo. Chiudo gli occhi, li riapro ed è già stramaledettamente tardi. Anche oggi un ritardo.
Alcuni si lamentano dei rumori molesti dei loro vicini. Ma io questa volta sono contento. Contento per lui, perchè da come mi è sembrata si sia svolta la faccenda non deve essere andata malaccio. Quando stasera è rientrato dal lavoro io ero in giardino a tagliare i rovi intorno all’oleandro: l’ho visto arrivare con la sua ventiquattrore e la giacca tenuta sulla spalla da un dito. Si vedeva che era soddisfatto, tranquillo, con l’aria di un personaggio delle canzoni della Nannini. L’ho salutato trattenendo il mio sguardo qualche frazione di secondo in più del solito; ho anche avuto un sorriso più malizioso, solidale. E infatti dopo mesi di rispettoso silenzio mi ha anche rivolto la parola: “come fai a stare in giardino con questo caldo?”
E’ evidente: il sesso della notte passata gli ha dato fiducia in se stesso e quindi maggiore facilità, ora, nel confrontarsi. Ma forse l’approccio al vicino sconosciuto è stata anche l’occasione di scusarsi per il rumore, o di investigarne l’effetto. Per non deluderlo gli ho risposto “così mi stanco di più e stanotte dormo meglio”, come per dire “amico, fai con comodo! Ti ho sentito stanotte, ma non preoccuparti. Anzi, dacci dentro, strizzatina d’occhio” Ma lui, con gli occhi neri e quel sapor merdiorientale mi fa: “dovresti stancarti di più la notte e non il giorno…”
Eh, noi maschi siamo fatti così: basta scopare una volta ogni tre anni e già ci sentiamo Latin Lover!
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