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Adamello

Il creazionismo della Genesi non mi ha mai convinto del tutto per un motivo fondamentale: se Eva è nata da una costola di Adamo, allora in origine Adamo aveva un numero di costole dispari. E come è possibile in un corpo con una struttura del tutto simmetrica? Da questo fondamentale dubbio sono partite le mie ricerche che, sebbene non concluse, hanno portato alla scoperta di alcuni papiri, il cui contenuto non è mai stato pubblicato prima d’ora. Ve ne condivido uno stralcio significativo, avvisandovi che il testo originale è scritto in aramaico, per cui quella che leggerete è solo la mia traduzione che potrebbe essere imperfetta:
E allora Dio si rivolse all’uomo: “Non ti bastano le creature del cielo, dell’acqua e della terra?”
Adamo: “Sì, Dio, ma il fatto è che io vorrei una compagnia che mi sia simile”
Così Dio penso di creare la donna, ma prima, in ottemperanza a una legge che lui stesso aveva emanato, le chiese il consenso:
Dio: “Ti chiamerai Eva, sarai compagna dell’uomo e di lui sarai fisicamente più debole; la tua statura sarà inferiore a quella dell’uomo; condurrai tante battaglie civili, senza riuscirne a vincere una, sarai emarginata dai ruoli sociali, percepirai in media uno stipendio più basso dell’uomo; avrai la cellulite e sanguinerai una volta al mese. Un giorno un pubblicitario della mentadent, promettendoti il successo, ti convincerà a mordere una mela, e da quel giorno partorirai con dolore. Ok?”
Idea di Eva: “Mi sembra un po’ troppo, Dio. Va bene che l’idea della mia creazione è venuta all’uomo, però un po’ di pari opportunità non nuocerebbe a nessuno dei due”
Dio: “Va bene, allora: creerò centri di benessere e dimagrimento, sarai più bella dell’uomo, morderai una mela, ne offrirai un pezzo a Adamo; la parte restante la metterai in un cuki per i momenti di crisi. Partorirai con dolore ma solo fino a quando l’uomo non inventerà l’anestesia epidurale. Va meglio adesso?”
Idea di Eva: “Ok, può andare: creami”
Così Dio, mentre Adamo dormiva, gli sfilò una costola e vi modellò Eva.
Eva era molto bella. Somigliava a Brigitte Bardot quando era giovane. Quando Adamo si svegliò e la vide, benchè sblilenco a causa della costola mancante, ne rimase molto felice e desiderò entrare in intimità con lei. Ma Eva non ne voleva sapere: accusava sempre forti mal di testa. In realtà se la tirava un po’, ben sapendo di avercela solo lei.
Così Adamo si rivolse a Dio e disse: “Signore, perchè non mi mandi un’altra compagnia?”
Dio “Perchè? Non ti bastano le creature del cielo, dell’acqua, della terra e la donna, carne della tua carne?
Adamo: “Sì, Signore, io ti ringrazio di tutto questo. Ma io credo di essere bisex”
Dio: “Che vuol dire, Adamo, non capisco”
Adamo: “Signore, io amo Eva e tutto il creato, ma credo di essere, come dire,
 ‘omoaffettivo’. Perchè non crei un essere ancor più simile a me?”
Dio: “Un altro uomo? Ma che me ne faccio? Ci sei già tu”
Adamo: “E dai! Che ti costa? Un amico che mi voglia bene…”
Dio: ” Vabbè, ma non lo posso fare proprio uguale uguale. Non avrebbe senso. Paganini non ripete!”
Così Dio penso di creare un essere gay, ma prima, in ottemperanza alla solita legge che lui stesso aveva emanato, gli chiese il consenso:
Dio: “Ti chiamerai Adamello; sarai, ehm, compagno dell’uomo e fisicamente uguale a lui; sarai emarginato e deriso per la tua stessa natura, la famiglia ti disprezzerà, vivrai i tuoi amori in maniera clandestina, condurrai battaglie civili per la tua emancipazione senza riuscirne a vincere una; sarai il migliore amico della donna e disegnerai le foglie di fico quando Adamo e Eva si accorgeranno di essere nudi. Posso procedere?”
Idea di Adamello: “O Dio! E che male t’ho fatto? Vuoi creare per forza uno sfigato? Non se ne parla proprio: resto nell’iperuranio. E poi ‘sto nome: Adamello. Insomma in tutto e per tutto inferiore all’uomo! Dio, tu hai pregiudizi, sei omofobo e ragioni per stereotipi. Vuoi creare un amico per l’uomo, intelligente e fedele? Fagli il cane. Io a queste condizioni non ci sto.”
Dio: “Uhm, forse hai ragione. Facciamo così: ti farò in media più creativo del maschio e farò in modo che tu possa rappresentare una parte importante dell’umanità. I più grandi uomini della storia saranno omosessuali”
Idea di Adamello: “Ad esempio?”
Dio: “Mah, pensavo a Leonardo da Vinci, Michelangelo, Alessandro Magno, Giulio Cesare, Camillo Benzo…per non parlare della gran parte dei musicisti, degli artisti…”
Idea di Adamello: “Anche Ron, il cantautore?”
Dio: “Va bene, anche Ron”
Idea di Adamello: “Ok, allora procedi”

Così Dio, mentre Adamo dormiva, gli sfilò un’altra costola e vi modellò Adamello.
Adamello era un bel ragazzo. Somigliava a Big Jim.
Quando Adamo si svegliò e lo vide, ricominciando a assumere una postura più equilibrata, ne rimase molto felice e desiderò entrare in intimità con lui. Ma Adamello non ne voleva sapere: diceva sempre di essere insicuro sulla sua sessualità; nel frattempo usciva sempre con Eva per fare shopping. A questo punto il testo risulta incomprensibile, sia per le condizioni generali del papiro sia per le stesse parole utilizzate, tranne che per una frase:

e allora Adamo […] isola […] famosi, quando […] come se non mangiasse da tempo […] nomination […] essere quanlunque o nessuno, ipotizzò di […]

Non appena riuscirò a interpretare questi fogli pubblicherò anche altre parti significative che, però, come vedete, già dimostrano la mia teoria sul numero delle costole originarie di Adamo. Tuttavia, come ogni ricerca che si rispetti, i risultati vanno ben al di là delle aspettative. Se confermata, infatti, la validità di questi papiri potrebbe fornirci una nuova chiave per interpretare la storia dell’Umanità. Se vi sembra poco…

 

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