bato 5 dicembre andrò a Roma al No Berlusconi day.
“No Berlusconi” è un’espressione sintetica per manifestare il disappunto per questa politica dei “privilegi per pochi”. Contestiamo a questo governo (in primis Tremonti, Gelmini, Brunetta, Sacconi, Maroni, La Russa, Bondi) e al suo premier:
– la totale incapacità di affrontare la crisi economica, che nel silenzio sta falcidiando il tessuto sociale del nostro Paese
– la distruzione totale del patto sociale tra generazioni
– l’annullamento del pluralismo nell’informazione
– l’inasprimento delle tensioni sociali, fomentando razzismo, xenofobia, omofobia
– la riduzione dell’istruzione a prodotto commerciale
– l’annullamento di misure anti-riciclaggio e anti-mafia introdotte dal governo Prodi
– l’annullamento di misure anti evasione introdotte dal governo Prodi
– l’introduzione di misure che favoriscono mafia e evasione fiscale
– il tentativo reiterato di istituire un regime di impunità per i grossi crimini
– l’oscuramento investigativo su alcuni delitti irrisolti (Cucchi, Brenda, pusher romano)
– la privatizzazione dell’acqua
– la legittimazione della prostituzione come criterio per l’ascesa sociale in ruoli di enorme responsabilità
Chiederemo le dimissioni del premier e del suo governo, visto che nessuna opposizione parlamentare l’ha ancora chiesta. Le adesioni stanno crescendo in maniera esponenziale, tanto da aver spinto gli organizzatori a spostarsi da Piazza del popolo a Piazza San Giovanni. E persino Veltroni si chiede “cosa aspetta il PD a dare la sua adesione?”
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