Il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Siena cerca un collaboratore per la realizzazione di un “progetto di sviluppo di strumenti di simulazione e virtualizzazione per lo svolgimento di esperimenti nell’ambito dei progetti di ricerca su sistemi multicore e riconfigurabili“. E’ un incarico breve (12 mesi), per un compenso lordo di 1000 euro mensili, per un impegno di circa 10 giorni al mese. Non male. Eppure a fronte della complessità (come si evince dalla scheda del progetto), l’Università non richiede un titolo di studio, ma solo “comprovata esperienza”. Dunque i titoli che la stessa Università produce non attestano niente?



Saro’ scema io ma non significa semplicemente che sanno gia’ a chi darlo tale lavoro (magari uno ancora senza laurea o che la ricevera’ tra poco o semplicemente un professionista con cui gia’ lavorano o il figlio del barbiere che smanetta coi pc). La comprovata esperienza non la puoi contestare mentre se la domanda si basa su cose misurabili il raccomandato e’ in pericolo, potrebbe essere fregato da qualcuno davvero bravo